martedì 10 maggio 2011

Ci siamo! Google I/O 2011






Siete pronti per l'evento Google dell'anno??

Quest'anno si prospetta una succosissima edizione, soprattutto per gli Android-user!
Che sia l'ora dell'annuncio, fra le altre cose, di Android 2.4, alias Ice Cream Sandwich?

Per saperlo, dalle ore 18:00 italiane mettetevi quindi comodi davanti al vostro pc/smartphone e seguite la diretta streaming direttamente dal canale YouTube ufficiale di GoogleDevelopers.

Qui il link diretto.
Qui invece l'applicazione ufficiale per il vostro smartphone Android.

Buon divertimento e buona visione!

giovedì 21 aprile 2011

Best apps! [RUBRICA]

Cominciamo oggi una rubrica dedicata ad alcune app particolarmente utili che dovrete assolutamente valutare di scaricare sul vostro droide!

Oggi è il turno di WhatsApp.

Una delle più famose applicazioni presenti nell'Apple AppStore ha fatto in ottobre 2010 il suo ingresso anche nell'Android Market e da quel momento è diventata, secondo noi a merito, una delle applicazioni più scaricate in assoluto.

Whatsapp ci permette di mandare messaggi istantanei, utilizzando la rete internet, ad altri contatti che utilizzano la stessa applicazione; una sorta dunque di chat, ma con possibilità superiori.
Tramite la nostra finestra in cui messaggiamo con l'amico di turno potremo infatti istantaneamente condividere immagini, suoni, video, contatti oppure la nostra posizione tramite le funzionalità mobili di posizionamento ormai presenti in qualsiasi smartphone o cellulare che si rispetti!
L'applicazioni mette anche a disposizione dell'utente un ottimo set di smiles e svariate emoticons molto simpatiche che rendono l'utilizzo molto divertente.


Cosa rende whatsapp un'ottima applicazione rispetto alla concorrenza ed alle applicazioni simili?

- Come tutte le cose è facile che le prime arrivate godano di una maggiore diffusione e così è per WhatsApp, che vanta ormai un bacino d'utenza molto ampio.
- E' un'applicazione multipiattaforma, ossia funzionante su diverse piattaforme: iOs, Android, Windows Mobile, Blackberry e Symbian. Copre dunque praticamente l'intera gamma di smartphone presenti sul mercato, vantaggio non da poco.
- Offre la chat di gruppo.
- Utilizza come unici dati il nostro numero di telefono, rendendo la registrazione infinitamente più semplice ed immediata rispetto ad altre applicazioni che richiedono la creazione di un vero e proprio account. Questo aiuta enormemente la diffusione grazie alla facilità con cui, appunto tramite i numeri di telefono, trova chi dei nostri contatti in rubrica sta utilizzando WhatsApp.
- Piacevolissimo aspetto grafico, possibilità di personalizzazione nel cambio di sfondo delle conversazioni.

L'applicazione è gratuita per il primo anno di utilizzo, dopodiché ne sarà richiesto l'acquisto al prezzo di 0,99€.

Di seguito il link all'Android Market web, da cui potete installare l'applicazione direttamente sul vostro telefono "via OTA": WhatsApp

martedì 19 aprile 2011

Android e iOS all'assalto delle console portatili

Ritorniamo in tema di trend di mercato. L’ultima notizia, rilasciata da Flurry Analytics, mostra come ci sia fermento anche nel mondo dei videogiochi portatili. L’epicentro di questo “sisma” è da individuarsi ancora una volta nell’estensione della base smartphone e tablet, condotta a scapito (ludicamente parlando) delle console portatili come Nintendo DS e PSP.


Come fa notare qualcuno, il fenomeno sotto osservazione non è nuovo. Esso è espressione della voglia degli utenti di avere devices all-in-one, che possano cioè non solo telefonare e mandare sms, ma anche fotografare, navigare per la Rete, rilevare la propria posizione via GPS, riprodurre la musica e, a questo punto, anche videogiocare. Si potrebbe argomentare, similmente, che il principale responsabile del calo delle vendite di iPod sia proprio il “fratello maggiore” iPhone.
Le implicazioni di questo trend sono notevoli: rimane da vedere in che modo reagirà il mondo delle console per non perdere ulteriori quote di mercato.

venerdì 8 aprile 2011

Google I/O 2011: la diretta in streaming

Come noto agli addetti del settore, il 7 febbraio si è scatenata una delle corse al biglietto più rapide di sempre: dopo soli 59 minuti dall'avvio, infatti, la registrazione per partecipare al Google I/O 2011 del 10 e 11 maggio non era più possibile.
È stato questo un indicatore dell'altissima attenzione mediatica che ruota sempre più attorno a Google e ad Android. Le parole rilasciate su Twitter da Vic Gundotra, vicepresidente del settore Engineering, sono esemplari:
Google I/O ’09 sold out in 90 days, ’10 in 50 days... #io2011: 59 minutes. Holy moly.
La notizia è che oggi, fortunatamente, Google ha aperto a tutti gli amanti della diretta la possibilità di seguire l'evento in streaming sul sito ufficiale.
Cosa dovremo aspettarci? C'è chi vocifera già la presentazione di Ice Cream, l'OS Android che potrebbe portare ad una convergenza all-in-one le attuali versioni 2.3 per smartphone (Gingerbread), 3.0 per tablet (Honeycomb) e, già che ci siamo, persino Google Tv. Tutto all'insegna della lotta alla frammentazione, quindi, che si conferma come priorità del gruppo di Mountain View.

giovedì 7 aprile 2011

Tendenze del mercato smartphone

Pare sia giunto il momento di dare i numeri. O perlomeno, questa è l’impressione: in meno di una settimana sono state pubblicate almeno tre analisi di mercato (condotte da IDC, Gartner e ABI Research) concernenti il settore della telefonia.
A noi è venuto da sorridere, essenzialmente per tre motivi:

1. Le tre analisi pretendono di “predire” dettagliatamente il futuro di un mercato giovanissimo come quello degli smartphones… fino al 2015 (e oltre)
Non siamo gli unici a nutrire dubbi sulla reale indicatività di dati riguardanti un mercato in piena evoluzione, aperto, si potrebbe sostenere, solo dalla seconda metà del 2007.

2. Le stime di una stessa azienda di ricerca cambiano in maniera significativa a seconda dell’anno di pubblicazione
A controprova, si prendano i risultati di due analisi condotte da Gartner, pubblicate a soli 8 mesi di distanza, rispettivamente prima e dopo il famoso accordo Nokia-Microsoft. La fetta di mercato di Windows Mobile (previsione a 5 anni) è schizzata dal 3,9% al 19,5%.

3. Le stime fornite dai tre modelli presentano evidenti discordanze
Secondo IDC, Apple nel 2015 deterrà il 15,3% del mercato. Secondo Gartner, il 17,2%. ABI osa di più: 19% nel 2016.
IDC e Gartner affermano che Windows Mobile nel 2016 sarà, col 20% del mercato, la seconda piattaforma più diffusa dopo Android. Tutto falso, sostiene ABI, che relega l’OS Microsoft in ultima posizione (al 7%), persino dopo Bada, l’OS di cui Samsung è proprietaria.

Come interpretare questi dati?
Non ci sentiamo di definire “lanciatori di freccette” o “conta-fagioli” gli analisti che hanno lavorato seriamente per produrre questi dati. Riteniamo però che ci si debba limitare ad interpretare ciò che emerge da queste analisi, formulando solo due affermazioni sufficientemente sicure:
  1. Il mercato smartphone è in rapidissima crescita;
  2. Android rulla.

venerdì 1 aprile 2011

Android e la frammentazione

Tra i detrattori del S.O. made in Google la questione della frammentazione è sicuramente, e a ragione, la causa più citata. Andiamo quindi a chiarire una volta per tutte, soprattutto per chi ne ha solo vagamente sentito parlare, di cosa si tratta.

*Cos'è la frammentazione?

Frammentario è il modo in cui i diversi firmware Android  sono distribuiti sui terminali attualmente attivi. Il grafico qui di fianco è uno dei diagrammi a torta che Google, conscia del problema, periodicamente pubblica sul sito dedicato agli sviluppatori Android, e che da l'idea della situazione.
1.5, 1.6, 2.1, 2.2, 2.3, 2.3.3, 3.0: questi sono i firmware presenti sulla scena, installati quindi fisicamente sui diversi terminali in vendita nel momento in cui scrivo questo articolo.

*Che problemi pone la frammentazione?

Essenzialmente due:

RITARDO - Il problema principale è il ritardo, e in molti casi l'abbandono, dell'aggiornamento di turno di un dispositivo da un firmware ad un altro più nuovo (per esempio il passaggio da un firmware 2.1 ad un firmware 2.2).

Google ha studiato, può piacere o no, un'interfaccia estremamente minimale (c'è chi dice acerba, al sottoscritto piace da morire, soprattutto dall'avvento di Android 2.3!) per il suo S.O. mobile. Ebbene, è proprio su questo aspetto che risulta evidente e palpabile lo stato frammentario dell' androide verde, pensando a quanti terminali, delle case costruttrici più disparate, siano presenti sul mercato, e a quante altrettante rivisitazioni grafiche ("customizzazioni") le varie case apportano all'interfaccia nativa (termine tecnico: stock), rivisitazioni consentite sulla base del fatto che Android è un sistema open. Queste modifiche hanno dalla loro una probabile "migliore" estetica (la tanto decantata interfaccia HTC, denominata Sense), ma non è detto (l'interfaccia Motoblur di Motorola per esempio non sembra godere dell'approvazione degli utenti), una possibilità di scelta in più all'utente rispetto all'interfaccia nativa, integrazioni e funzioni aggiuntive e altro...ma l'altro lato della medaglia è appunto il ritardo nella diffusione di aggiornamenti. 
Una volta infatti che Google ha aggiornato il sistema operativo nativo, di cui godono i cosiddetti terminali Google Experience, aggiornati tramite OTA (Over The Air, sostanzialmente un aggiornamento via etere, di cui avremo notifica direttamente dal nostro dispositivo, e che potremo scaricare ed installare senza intermediazioni di PC o aggeggi vari), le case costruttrici dovranno aggiornare il codice delle proprie interfacce, con le novità, in termini soprattutto di funzionalità, portate dal nuovo firmware, e questa è la causa del ritardo. Inoltre molti sono i casi di software non più aggiornati per ovvie questioni di marketing (hai un cellulare vecchio? non te lo aggiorno più così ti compri quello nuovo!) o sprechi di risorse.

COMPATIBILITA' - Un altro problema fondamentale è la difficoltà, per gli sviluppatori, di distribuire applicazioni compatibili con ogni versione del firmware e con terminali dotati di hardware molto differenti.

*Come risolvere  il problema della frammentazione?

Android ha trovato nella diffusione su una vastissima gamma di terminali il suo punto di forza per esplodere sul mercato, e difficilmente Google potrà permettersi di privare le case produttrici della possibilità di modificare il software originale, modifiche che sono parte integrante dell'immagine delle case stesse.
Questa è quindi la domanda attuale, e ciò in cui Google ha promesso di porre rimedio. 

Una sfida gigantesca, a quello che sembra essere forse l'unico vero problema del nostro amato robottino, che nonostante questo continua a mietere vittime!


Semplicemente Android.



Innanzitutto, una domanda: perché Android?

Il successo travolgente che sta riscuotendo il Sistema Operativo di casa Google era stato previsto con facilità. Esso nasce infatti dalla risposta ad un'esigenza ben precisa: soddisfare la fame di libertà che in sistemi “chiusi” è negata.
La pluralità è un aspetto chiave per Android, il cui mondo è per definizione sempre in fermento, con nuovi dispositivi lanciati sul mercato ogni mese. Per tenere costantemente aggiornati gli internauti sulle novità del momento, e per dare ordine alla quantità di informazioni continuamente rilasciate, nasce questo blog.
In questa sede non cercheremo, come molti erroneamente fanno, di dimostrare la superiorità assoluta di un Sistema rispetto ad un altro. Siamo convinti infatti che essa non esista, né esisterà mai. Esistono però diverse alternative.
Noi ci occupiamo di una sola fra esse, quella che più ci ha appassionato, per le sue caratteristiche, le sue possibilità e le sue potenzialità. Di questo sentirete parlare, attraverso news scritte da appassionati per appassionati (o semplici curiosi): dell’ultima release ideata da Google, dell’ultimo tablet Motorola, del nuovo smartphone Sony Ericsson, della nuova applicazione che non può mancare alla vostra collezione.
Di questo sentirete parlare: di Android. Semplicemente.

If you believe in openness, if you believe in choice, if you believe in innovation for everyone, then welcome to Android.
Vic Gundotra
vice president of engineering at Google