Pare sia giunto il momento di dare i numeri. O perlomeno, questa è l’impressione: in meno di una settimana sono state pubblicate almeno tre analisi di mercato (condotte da IDC, Gartner e ABI Research) concernenti il settore della telefonia.
A noi è venuto da sorridere, essenzialmente per tre motivi:
1. Le tre analisi pretendono di “predire” dettagliatamente il futuro di un mercato giovanissimo come quello degli smartphones… fino al 2015 (e oltre)
Non siamo gli unici a nutrire dubbi sulla reale indicatività di dati riguardanti un mercato in piena evoluzione, aperto, si potrebbe sostenere, solo dalla seconda metà del 2007.
2. Le stime di una stessa azienda di ricerca cambiano in maniera significativa a seconda dell’anno di pubblicazione
A controprova, si prendano i risultati di due analisi condotte da Gartner, pubblicate a soli 8 mesi di distanza, rispettivamente prima e dopo il famoso accordo Nokia-Microsoft. La fetta di mercato di Windows Mobile (previsione a 5 anni) è schizzata dal 3,9% al 19,5%.
3. Le stime fornite dai tre modelli presentano evidenti discordanze
Secondo IDC, Apple nel 2015 deterrà il 15,3% del mercato. Secondo Gartner, il 17,2%. ABI osa di più: 19% nel 2016.
IDC e Gartner affermano che Windows Mobile nel 2016 sarà, col 20% del mercato, la seconda piattaforma più diffusa dopo Android. Tutto falso, sostiene ABI, che relega l’OS Microsoft in ultima posizione (al 7%), persino dopo Bada, l’OS di cui Samsung è proprietaria.
Come interpretare questi dati?
Non ci sentiamo di definire “lanciatori di freccette” o “conta-fagioli” gli analisti che hanno lavorato seriamente per produrre questi dati. Riteniamo però che ci si debba limitare ad interpretare ciò che emerge da queste analisi, formulando solo due affermazioni sufficientemente sicure:
- Il mercato smartphone è in rapidissima crescita;
- Android rulla.

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